Pratiche prevenzione incendi

Quando è necessaria la pratica VVF/progettazione antincendio?

È obbligatoria la pratica di prevenzione incendi per tutte le attività ricadenti nell’allegato 1 del D.P.R. 151/2011.

Ad oggi l’iter di approvazione è diversificato in funzione della categoria, ovvero del rischio connesso con l’attività come visibile nella seguente tabella:

 

iter vvf

La medesima attività può ricadere in differenti categorie in funzione, ad esempio, della dimensione o del numero di persone; è possibile capire in quale categoria si ricade leggendo le tabelle allegate al D.P.R. 151/11.

È tuttavia importante sottolineare che il D.P.R. 151/11 è un riferimento amministrativo e non normativo e quindi implica “solo” la redazione di alcuni documenti e il pagamento di alcune “tasse”.

È quindi fondamentale fare riferimento ai riferimenti normativi in quanto oltre a imporre i requisiti tecnici da rispettare impongono le soglie di obbligo; a titolo di esempio il D.P.R. 151/11 impone per gli uffici l’obbligo amministrativo a partire da 300 persone presenti mentre il decreto normativo di riferimento il D.M. 22 febbraio 2006 impone il rispetto normativo a partire da 25 persone. Ne consegue che per un ufficio costituito da 100 persone è comunque obbligatorio il rispetto della norma (es. compartimentazione, rilevatori di fumo e calore, …) ma non ne va data comunicazione ai VVF.

È quindi molto importante all’apertura, rifacimento o ampliamento di un’attività fare riferimento a un professionista in grado di indicare gli obblighi di legge.

Il mancato rispetto delle suddette norme è punito penalmente e amministrativamente.

Cosa bisogna fare in presenza di una modifica a un’attività esistente?

Le modifiche alle attività esistenti vengono classificate in funzione della rilevanza sulla sicurezza antincendio; ad esempio la modifica del numero di occupanti o delle dimensioni delle porte può implicare o meno un aggravio delle condizioni di sicurezza (es. le dimensioni delle porte non sono più sufficienti per il corretto esodo delle persone)1

Quando è necessario il rinnovo periodico della conformità antincendio?

Ai sensi del D.P.R. 151/11 è sempre obbligatorio il rinnovo ogni 5 anni salvo per alcune attività per cui è previsto ogni 10 anni (es. sale CED, uffici o edifici civili).

Il rinnovo è sempre a firma del titolare dell’attività e di professionista antincendio, ovvero tecnico abilitato iscritto negli appositi elenchi ministeriali.

Durante il rinnovo bisogna inoltre dichiarare tutte le modifiche non sostanziali eseguiti dall’ultimo rinnovo, ovvero allegare la documentazione aggiornata (es. tavole grafiche).

In cosa possiamo aiutarvi?

Condimax Impianti tramite i propri professionisti antincendio iscritti negli appositi elenchi ministeriali può progettare e realizzare gli impianti antincendio nel pieno rispetto delle norme vigenti.
La progettazione può essere eseguita sia con le tradizioni norme prescrittive che con il nuovo Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 5 agosto 2015 aggiornato al 20 ottobre 2019); l’installazione può essere eseguita o da ditta di Vostra fiducia o direttamente da noi fornendo quindi un pacchetto tutto incluso.
Siamo in grado di realizzare e progettare, tra le varie:

  • Impianti di controllo ed estinzione automatico a pioggia “Sprinkler” – UNI 12845;
  • Reti idranti interne (naspi o idranti a muro) ed esterne (idranti a colonna soprasuolo o sottosuolo) – UNI 10779);
  • Impianti controllo fumi e calore – SENFC (UNI 9494-1) e SEFFC (UNI 9494-2);
  • Impianti di rilevazione incendi;
  • Impianto di illuminazione d’emergenza.
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